Vikings: Stagione 3

Feb. 19, 2015
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Lagertha lascia lo jarldom di Hedeby nelle mani di Kalf, un suo uomo fidato, per unirsi a Ragnar nella nuova spedizione nel Wessex. I vichinghi si dividono nuovamente: Rollo lascia Siggy, Ragnar affida i suoi figli ad Aslaug, Floki saluta Helga e sua figlia. Partono anche Athelstan, Torstein e Þorunn, decisa a seguire Bjorn in battaglia. Arrivato da re Ecbert, Ragnar scopre che gli uomini andati a combattere in Mercia non sono riusciti a riconquistare il trono per la principessa Kwenthrith. Ecbert, dunque, chiede che Ragnar e i suoi uomini aiutino la principessa a sconfiggere re Brihtwulf e il principe Burgred (zio e fratello di Kwenthrith); in cambio egli offrirà loro delle terre dove potranno stabilirsi. Ragnar, Aethelwulf e Kwenthrith si recano in Mercia e sconfiggono il nemico, uccidendo Brihtwulf e mettendo in fuga Burgred. Quest’ultimo viene raggiunto successivamente dalle forze congiunte di Ragnar e Aethelwulf, che annientano il suo esercito e lo catturano dopo una battaglia violentissima, durante la quale Torstein perde la vita e Þorunn rimane gravemente ferita al volto. Nel frattempo, Ecbert aiuta Lagertha e Athelstan a colonizzare le terre promesse e li invita persino a corte. Lagertha va a letto con il re, mentre Athelstan riceve le attenzioni della principessa Judith, la quale finisce per avere un rapporto carnale con l’uomo.

A Hedeby, Kalf si allea con Einar per istigare la popolazione dello jarldom contro Lagertha e farsi nominare conte. A loro si uniscono in seguito anche Erlendur e Torvi. A Kattegat, Aslaug, Helga e Siggy ricevono la visita di Harbard, un vagabondo la cui permanenza porta al sacrificio di Siggy, la quale salva Ubbe e Hvitserk dall’annegamento in un lago ghiacciato. Dopo la vittoria in Mercia, l’esercito congiunto di sassoni e vichinghi ritorna nel Wessex per i festeggiamenti. In quella occasione, Kwenthrith avvelena il fratello e si proclama regina indiscussa della Mercia. Ragnar, Lagertha e Athelstan tornano a Kattegat, insieme a Rollo, Floki, Bjorn e Þorunn. Sbarcati, la regina Aslaug li informa della morte di Siggy. Lagertha riceve la notizia del tradimento di Kalf e torna a Hedeby con Ragnar. Quest’ultimo propone di unire le forze per una spedizione a Parigi e Lagertha, nonostante sia furiosa con Kalf, decide di rimandare la sua vendetta. Ragnar scopre l’infedeltà di Aslaug con Harbard e Rollo riceve conforto da Bjorn. Nel Wessex, Ecbert induce indirettamente i suoi nobili ad attaccare l’insediamento vichingo, così da rimproverarli e liberarsi di loro. La principessa Judith dà alla luce Alfred, il figlio di Athelstan, e viene processata per adulterio. Ecbert le salva la vita e, in cambio, le chiede di diventare sua amante. A Kattegat Þorunn dà alla luce la figlia concepita con Bjorn, il quale deciderà di dare alla piccola il nome della defunta Siggy. Intanto Ragnar viene a sapere del tradimento di Ecbert e si isola con Athelstan, il quale, nel frattempo, ha ritrovato la sua fede cristiana. Il fatto rende furioso Floki, che si reca a Kattegat di nascosto e assassina l’ex monaco. Distrutto dal dolore, Ragnar si chiude in se stesso e organizza l’attacco a Parigi. A lui si uniscono Kalf, Lagertha, Erlendur e il conte Sigfried. La flotta parte per la foce della Senna, seguendo le indicazioni di Sinric, un vagabondo franco. Helga parte insieme a Floki e Rollo.

Raggiunta Parigi, i vichinghi si accampano sulle rive del fiume e si preparano all’attacco della città. Floki costruisce le torri d’assedio, mentre gli altri decidono di dividere le forze in due armate: la prima, guidata da Rollo e Ragnar, attaccherà le mura dall’acqua, mentre la seconda, comandata da Lagertha, Kalf, Erlendur e Sigfried, attaccherà il ponte coperto che connette l’isola di Parigi alla sponda della Senna. Nel Wessex, re Ecbert invia Aethelwulf dalla regina Kwenthrith con l’ordine di porre fine ai suoi attacchi contro i nobili locali e di firmare un documento di sottomissione del regno di Mercia a quello del Wessex. La donna non intende piegarsi e assicura ad Aethelwulf che Magnus, il neonato che la regina sostiene sia figlio suo e di Ragnar, le assicura il sostegno dei vichinghi. Aethelwulf la informa quindi che, a seguito della distruzione dell’insediamento vichingo, il Wessex è in guerra con Ragnar. A Parigi, l’imperatore Carlo della Franchia Occidentale incarica il conte Oddone di difendere la città. La principessa Gisla è determinata a proteggere i sudditi a tutti i costi, e incoraggia le truppe sulle mura di Parigi con l’orifiamma di San Denis.

Grazie alla determinazione dei difensori franchi e alla scarsa perizia dei Vichinghi nelle tecniche d’assedio, l’assalto a Parigi si rivela un fallimento e molti uomini cadono in battaglia. Ragnar aveva deliberatamente lasciato il comando a Floki poiché, sospettando che fosse il responsabile della morte del suo amico, intendeva vederlo in crisi con la sua fede. Il piano funziona e Floki inizia a delirare e a mettersi in discussione. Bjorn e Ragnar rimangono feriti durante l’attacco e le condizioni del re in particolare peggiorano. A Kattegat, Þorunn lascia la figlia Siggy alle cure di Aslaug, prima di lasciare il villaggio. A Parigi, ulteriori attacchi dei vichinghi alla città falliscono miseramente grazie alle poderose difese cittadine, ma all’interno delle mura la popolazione soffre di fame ed epidemia. L’imperatore si dimostra un uomo poco coraggioso e il destino della città è nelle mani del conte Oddone e della principessa Gisla. Tornato nel Wessex, Aethelwulf informa il padre di essere riuscito a farsi firmare l’accordo con la Mercia. Ecbert, invece, rivela il suo ultimo piano: è intenzionato ad assassinare re Aelle di Northumbria. Nonostante i suoi uomini non siano d’accordo, Ragnar accetta un compromesso con i franchi: 5760 libbre d’oro in cambio della ritirata dei vichinghi. Ragnar ottiene, inoltre, il battesimo e una sepoltura all’interno delle mura, essendo prossimo alla morte per le sue ferite. Una volta deceduto, Ragnar viene salutato da Rollo, che confessa di essere sempre stato invidioso di lui, Lagertha, che confessa il suo amore per l’uomo, e Floki, che confessa di aver ucciso Athelstan. La bara viene condotta fino all’interno della cattedrale, dove si apre d’improvviso e dalla quale esce Ragnar. Quest’ultimo, minacciando di tagliare la gola alla principessa Gisla, obbliga i franchi ad aprire le porte della città. Alcuni quartieri di Parigi vengono saccheggiati ma gran parte della città, della popolazione e il Re sono salvi grazie alla resistenza delle truppe di Oddone. Dopo la parziale vittoria ottenuta con l’inganno, costata peraltro parecchio sangue vichingo, la maggior parte degli invasori lascia Parigi con Ragnar, mentre una piccola parte dell’esercito, comandata da Rollo, resta a controllare l’accampamento. L’imperatore Carlo propone a Rollo di sposare sua figlia Gisla e di proteggere la città contro il prossimo attacco di Ragnar. Rollo accetta, nonostante Gisla sia contraria. Nel frattempo, Ragnar, in viaggio verso casa, chiede a Floki di avvicinarsi e lo accusa di aver ucciso Athelstan.

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